Le trattative per la cessione del Pescara coinvolgono anche la politica e ovviamente non mancano le polemiche tra maggioranza e opposizione. L'antefatto riguarda l'intervento del sindaco Carlo Masci che nei giorni scorsi ha rivelato di aver ricevuto una telefonata da parte di un rappresentante di un'associazione di imprenditori apparentemente intenzionata all'acquisto del club. In realtà la chiamata è arrivata alla segreteria del primo cittadino e subito dopo Masci ha contattato il presidente biancazzurro Daniele Sebastiani per informarlo. «Sebastiani non mi ha risposto, evidentemente era impegnato - le parole del sindaco - lo sentirò presto. Non conosco quale possa essere l'interesse di questa persona e vorrei verificarlo prima di parlare dell'argomento».

Finalmente martedì il presidente biancazzurro ha avuto un contatto con l'associazione di imprenditori (Assoimprese lombarda), ma l'eventuale interesse di quest'ultima nei confronti del Delfino si è rivelato inesistente. Assoimprese, infatti, voleva solo proporre al presidente del Pescara la vendita di crediti fiscali, ma Sebastiani ha declinato spiegando di non essere interessato all'operazione. Il contenuto della telefonata ha scatenato un vespaio di polemiche tipico di una campagna elettorale (a giugno si vota). I consiglieri comunali del Partito Democratico Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti e Giovanni Di Iacovo hanno attaccato Masci attraverso una nota. «Restiamo sinceramente senza parole di fronte alla scoperta che la presunta compravendita del Pescara Calcio annunciata dal sindaco Masci si sarebbe rivelata una banale proposta di acquisto di crediti fiscali: nulla a che fare con la vendita delle quote societarie - si legge sul comunicato dei consiglieri comunali - Siamo di fronte ad una vera e propria bufala. Non sappiamo cosa sia peggio: se abbia voluto prendere in giro i tifosi o se non sia stato in grado di capire il senso della telefonata ricevuta annunciandone pubblicamente i contenuti così male interpretati. In entrambi i casi dimostra di essere inadeguato a fare il sindaco. I pescaresi, tifosi e meno tifosi, non meritano questa plateale presa in giro a fini elettorali: Masci ora ha il dovere di chiarire e chiedere scusa. Chiederemo spiegazioni in Consiglio comunale (in programma questa mattina, ndr): non si può utilizzare il Comune di Pescara - chiudono Giampietro, Catalano, Pagnanelli, Presutti e Di Iacovo - per fini puramente elettorali». 

Sezione: News / Data: Gio 28 marzo 2024 alle 15:00 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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