Esordio con vittoria e senza subire gol (frenando un’emorragia che stava diventando preoccupante) per Emmanuel Cascione, nuovo allenatore del Pescara, squadra di cui fu magnifico interprete da calciatore all’epoca della storica promozione in A con Zeman. Altri tempi, ora bisogna fare di necessità virtù e lui così ha fatto. Prestazione non spettacolare, ma almeno di sostanza, non a caso i biancazzurri sono usciti dal campo tra gli applausi, cosa che non succedeva da un po’. Dopo un quarto d’ora di studio, arriva il primo spunto di Merola che serve al centro Cuppone, attaccante colpisce male e Vivoli para agevolmente. Si salta al 30’ quando, dopo una bella iniziativa del solito Merola, viene annullato un gol per fuorigioco a Cuppone. Al 35’ la prima conclusione ospite, da fuori area di Peli, senza grosse pretese. Replica 5’ dopo Accornero che la manda al lato. Complessivamente una prima frazione di gioco non esaltante, ma al suo declinare il Pescara passa, ovviamente con Merola (a segno per la settima gara di seguito: 8 centri) che capitalizza un’incursione sulla sinistra di Milani e non perdona sulla respinta di Vivoli, che si era opposto al primo tentativo di Cuppone.

RIPRESA. Ad inizio secondo tempo entrano sugli spalti gli ultras della curva Nord. Ora è il Pontedera a fare registrare un maggiore possesso palla, mentre il Pescara stringe i reparti e cerca spazi in ripartenza. Solo che a 10’ uno spazio lo trova Ignacchiti in area abruzzese, peccato per lui che mandi alle stelle un rigore in movimento. È l’ultima opportunità per i toscani, ora scavalcati in classifica dagli adriatici.

Sezione: Rassegna Stampa / Data: Dom 24 marzo 2024 alle 12:00 / Fonte: Corriere dello Sport
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
vedi letture
Print