E proprio dalla ricerca della protezione della difesa e di un vero equilibrio tra le due fasi è iniziato il lavoro di Cascione: sempre 4-3-3 il modulo, ma interpretazione ben diversa, più pragmatica e razionale e meno istintiva e arrembante. Il primo obiettivo, centrato, è stato fermare l'emorragia di gol incassati. Con Squizzato a far da schermo davanti ai centrali difensivi, più alla Busquets che non alla Verratti, e con gli interni che si alzavano ad aggredire il portatore di palla avversario, si è certamente pagato dazio nella costruzione della manovra ma specialmente nel primo tempo l'idea ha pagato, consentendo di trovare solidità e fiducia. In fase di non possesso si è scelto di avere 11 uomini dietro la linea del pallone, a tenere corti e compatti i reparti grazie anche ai ripiegamenti delle ali e al solito, generosissimo Cuppone che di contro ha confermato di attraversare un periodo di vera idiosincrasia verso il gol.

Sezione: News / Data: Lun 25 marzo 2024 alle 12:00 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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