CdS - Zdenek a Parma

di Redazione TuttoPescaraCalcio
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Pochi tra i tanti ammiratori che Zdenek Zeman vanta nel mondo del calcio ricorderanno che il suo debutto tra i professionisti, dopo le giovanili del Palermo, il Licata e il Foggia in C, avvenne proprio a Parma, dove sabato tornerà alla guida del Pescara. Fu ingaggiato dall'allora presidente Ernesto Ceresini e dal ds Riccardo Sogliano per raccogliere l'eredità, assai ingombrante, di Arrigo Sacchi, che aveva guidato i gialloblù nei due anni precedenti. Zeman si trovò fra le mani la formazione più giovane della serie B, con qualche buon talento (Apolloni, Osio, Gambaro), ma anche elementi di più basso profilo. Il boemo impostò subito il suo esplosivo 4-3-3 basato su carichi di lavoro enormi e la squadra parve rispondere. Almeno in estate quando batté in amichevole la Roma e addirittura, al Tardini, il Real Madrid, che portava in quel periodo il marchio Parmalat sulle maglie. Una sera indimenticabile per chi c'era, che inaugurò una serie di trionfi poi abbastanza frequenti nell’era-Tanzi. In Coppa Italia i ragazzi di Zeman andarono addirittura a battere il Milan di Sacchi e degli olandesi a San Siro ai rigori. Una grande estate che ha insegnato però ai tifosi del Parma a non fidarsi del calcio d'agosto. In campionato, infatti, la musica cambiò, e dopo sette giornate con una vittoria e due pareggi per 4 punti totali, Zeman fu esonerato e sostituito col più pragmatico Vitali, che traghettò la squadra per due stagioni prima che arrivasse Nevio Scala a farla decollare verso ben altri lidi.

IL GRUPPO. Intanto ieri a Collecchio la squadra, dopo aver svolto esercitazioni di core stability e attività di forza in palestra, si è allenata divisa in due gruppi alternando cambi di direzione, tecnica applicata, giochi di posizione e lavoro atletico aerobico. La sessione si è poi conclusa con una partitella su campo a dimensioni ridotte. Germoni e Scozzarella hanno fatto lavoro personalizzato. Di Cesare è stato sottoposto a terapie e allenamento specifico in piscina. Per lui si prospetta un’assenza lunga; un peccato, per uno dei gialloblù più in forma e autore di due gol importanti a fronte di un attacco ancora bloccato (in 8 partite è andato in rete solo Calaiò, per di più su rigore). A questo punto i tifosi si chiedono quando potrà rientrare Ceravolo, il bomber che l’anno scorso con 21 gol ha trascinato il Benevento alla promozione e che finora ha giocato solo un quarto d’ora per un problema a un adduttore. Da una settimana ormai si allena con i compagni ma a Palermo non era stato neppure convocato. Per sabato potrebbe esserci speranza di vederlo all’opera, almeno part time.


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